sabato 17 settembre 2011

un pezzo di marmo, sono.

Il primo film della serie "Antichi Splendori" da andare assolutamente a recuperare è una piccola perla non grezza né perfetta diretta da Mario Monicelli, interpretata (in modo incredibile) da Monica Vitti e candidata all'Oscar come miglior film straniero nel 1969; si chiama La Ragazza Con La Pistola sulla scia del più fortunato La Ragazza Con La Valigia e riprende la storia trita e ritrita che fu anche di Sedotta E Abbandonata di una sicilianotta disonorata che pretende che l'uomo che le ha fatto il torto la sposi perché nessun altro, in paese, accetterebbe mai di convolare a nozze con una non più illibata. In questo caso, però, il picciotto siciliano non l'ha disonorata né ha intenzione di farlo, e scappa, mentre lei lo ama e lo brama e lo insegue dall'isola italiana all'isola inglese; inizia a conoscere gente a caso, a dormire in case a caso, e la sua frivolezza meridionale col passare degli anni si trasforma, lei tutta si trasforma, a cominciare dai capelli, tinti e non più raccolti in una treccia, facendo diventare il film una storia di formazione e di tradizioni popolari spezzate con la scoperta del mondo.
La pellicola, che inizia in modo magistrale e continua sempre meglio, arriva poco prima della fine faticando, forse anche contraddicendosi, inventando scuse, ma facendo sempre ridere come pochi altri film, soprattutto contemporanei, sanno fare. È un film da recuperare e vedere assolutamente, perché è incredibilmente avanti rispetto al tempo in cui è stato girato, perché l'interpretazione di Monica Vitti, magistrale attrice drammatica, è un dono del Signore che le ha dato anche la capacità di far ridere, perché per assurdo è più attuale di tante cose che escono al cinema attualmente.

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