martedì 20 settembre 2011

killer matthew.

Quanti saprebbero dire il nome del regista de L'esorcista? E quali altri film ha diretto dopo L'esorcista? Ecco, William Friedkin (è questo il nome) dopo una serie di bassi e pochissimi alti, arriva alla Mostra del Cinema di Venezia con un tale Killer Joe due giorni prima della chiusura; il film, interpretato da un cast da fiumi di premi su cui spiccano, finalmente bravo, Matthew McConaughey in veste country, il sempre pieno di sangue in faccia Emile Hirsch, ma soprattutto la ventiduenne Juno Temple che tra scene di nudo e di pianto sarà la giovane candidata agli Oscar di quest'inverno, riprende i picchi di splatter che erano de L'esorcista, li mischia a una regia mobile, a una fotografia da True Blood e a costumi e accenti da Walker Texas Ranger, basandosi però su una sceneggiatura brillante, che fa più ridere che inorridire, e che rende il film un thriller disturbante, sanguinoso, a tratti erotico, ma di una comicità imprevista. Un capolavoro come pochi: si spera, guardandolo, che non finisca, e sul più bello, a sorpresa, invece quello finisce.

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