domenica 2 ottobre 2011

i sommersi (e i salvati).

Mentre in America i ragazzini si filmano, si postano su YouTube, denunciano il bullismo subito e si suicidano, c'è un film italianissimo del 2008 che allora, ma soprattutto adesso, risulta essere di grande attualità; Il Primo Giorno D'inverno di Mirko Locatelli, passato a Venezia65 nella sezione Orizzonti, racconta la storia e la solitudine di Valerio, adolescente silenzioso e motorizzato vittima dell'emarginazione scolastica che fa sfociare in picchi di arroganza e tenerezza verso la madre e la sorella, fino al giorno in cui, scoprendo la segreta relazione omosessuale di due compagni di classe, avrà tra le mani un'arma per ricattare e torturare coloro che erano prima stati carnefici e ora saranno vittime.
Pur non essendo una pellicola perfetta, e dalla disturbata fotografia, il film splende delle interpretazioni dei giovanissimi Mattia De Gasperis - che è tanto alto quanto timido - e Michela Cova - incredibile bambina prodigio - e brilla anche per il realismo raggiunto dal regista insieme alla sceneggiatrice Giuditta Tarantelli, approdati alla stesura dei dialoghi dopo una serie di laboratori ed esperienze all'interno delle scuole dove hanno constatato come effettivamente avvengano questi episodi di cattiverie in aula, realismo misto a tutta una serie di simboli (gli specchi, l'acqua) che non fanno altro che elevare il valore intellettuale del film.
La cosa assurda: dopo aver avuto una inesistente distribuzione in patria, il film è uscito in dvd solo in Germania, nella versione originale sottotitolata, col nome Der Erste Tag Im Winter. In questi casi mi vergogno di essere italiano, di vedere che i film dei Vanzina scalano le classifiche mentre piccoli prodotti di grande qualità vengono così ignorati.

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