lunedì 31 ottobre 2011

Roma Film Fest - giorno 4.





Pupi Avati s'è sentito male come Cassano ma a differenza del calciatore adesso sta meglio e domani quasi certamente riuscirà ad essere presente alla conferenza stampa del suo film Il Cuore Grande Delle Ragazze (sempre titoli meravigliosi, devo dire) che passerà in concorso; mentre oggi, in concorso, ci sono stati due film: l'americano Magic Valley, che parla della matta periferia statunitense, in cui un allevatore trova i suoi pesci morti perché avvelenati dal vicino, lo sceriffo se ne va in giro in macchina per i fatti suoi e i bambini si travestono da indiani nei campi, mentre la telecamera fa peripezie e primi piani chirurgici; e il norvegese Babycall con la più volte citata Noomi Rapace nuova diva del cinema europeo, che prende il figlio di otto anni e scappa dal marito violento rifugiandosi in un condominio dove, con il babycall appunto, sta tranquilla che il bambino dorma sereno e vivo, però poi sente gemiti che forse sono di altri inquilini, forse è morto un infante, e c'è del sangue, insomma un horror. E a proposito di horror, in clima halloweenesco il festival dedica la notte a una lezione di horror e alla proiezione di Insidious, mentre Wim Wenders presenta il suo più serio e interessante Pina (di cui abbiamo già parlato) e racconta il futuro del cinema in 3D. Altra iniziativa è quella che celebra i 150 del nostro Bel Paese e da oggi racconterà più di tre lustri di storia d'Italia e di cinema con due proiezioni e un dibattito giornalieri; I Mostri di Dino Risi e La Grande Guerra di Monicelli aprono l'evento "Viaggio Nell'identità Italiana". E a proposito di italiani, infine, Sabina Guzzanti dichiara il suo amore a Franca Valeri con la sua ultima perla documentaristica Franca, La Prima.

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