venerdì 4 novembre 2011

il film croato.





72 Days
2010, Croazia, 93 minuti, colore
regia: Danilo Serbedzija
sceneggiatura: Danilo Serbedzija
cast: Rade Serbedzija, Bogdan Diklic
voto: 6.8/ 10
_________________________________

Non chiedetemi neanche uno tra i nomi di questi personaggi perché anche mentre guardavo il film, non ho capito. Quello che ho capito è che si beve molto brandy, in Croazia, e ci si veste male e a strati. Così fanno in questa famiglia tutta maschile composta da tre zii adulti e due nipoti trentenni, uno dei quali è tocco e l'altro dei quali suona in una band metal casereccia canzoni dai testi scurrili e non vede l'ora di prendere la morosa e andare via, lontano, avere dei soldi per salire sul treno, ché restare in quella casa lo farà diventare tocco come suo cugino. Tutti questi uomini si devono prender cura della vecchia nonnina che non parla bene, non capisce bene, non si muove bene, ha sempre voglia di fare il bagno e masticare e sta per morire e poi effettivamente muore; ma è un problema più grave dell'averla viva: la vecchia prendeva una lodevole pensione di cui i familiari non possono fare a meno, e allora si organizzano ben bene coi loro uomini e i loro trattori e una notte si intrufolano in una casa di riposo e mentre il portinaio dorme profondamente e loro fanno casino (...) rapiscono un'anziana a caso, portandola in camera da letto senza che lei se ne accorga. Ma poi lei se ne accorge e fa storie, ma poi decide di partecipare al complotto a sorsi di brandy. Tutti vivono a sorsi di questo brandy fatto in casa, pure il postino, che periodicamente viene a portar l'assegno e non s'accorge che la vecchina è un po' diversa, tutto preso com'è dal suo nuovo motorino a cui gli anziani al bar aspirano. L'accumulo dei soldi porta il capofamiglia a perdersi nei desideri, e alla minima opposizione degli altri coinquilini li piglia e li sbatte in soffitta chiusi a chiave con l'aiuto del figlio tocco. A questo punto del film la storia smette di essere simpatica e credibile - non che lo fosse poi già molto. Il finale, è ancora meno simpatico di quanto ci si potesse aspettare. Il titolo straniero - 72 Days, che in originale è Sedamdeset I Dva Dana che vuol dire sempre settantadue giorni, ma senza numero - deriva da una canzone che gli zii intonano ubriachi una sera, a proposito di un cuore rimasto infranto per tale quantità di tempo. Commedia nera di cui s'è visto di meglio ma che, forse doppiata in italiano, potrebbe anche risultare piacevole, non credo che potrà portare alla Croazia la nomination agli Oscar 2012; poveri croati: ci provano dal '92 e mai stati candidati.

Nessun commento:

Posta un commento