martedì 15 novembre 2011

le risate grandi del pubblico.





Il Cuore Grande Delle Ragazze
2011, Italia, 85 minuti, colore
regia: Pupi Avati
sceneggiatura: Pupi Avati
cast: Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Andrea Roncato
voto: 7.8/ 10
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Lo sforna-un-film-all'anno Pupi Avati, quest'anno ha sfornato una cosa non male, ammetto. Abbandona i movimenti di camera di merda de Il Papà Di Giovanna, la storie che non bastano a riempire un film intero di Una Sconfinata Govinezza, ma continua a riempire, ed è il suo lato sicuramente migliore, tutte le trame, tutti i personaggi, di quelle macchiettistiche piccole attenzioni grottesche che rendono credibile e assurdo ogni interprete (uno con una mano sempre nei pantaloni, uno senza le palle, uno che alita biancospino, una a cui non viene il ciclo). Poi, i ricordi di una vita intera, di un'infanzia intera, di una crescita ora romagnola ora toscana sporcata da accenti romani che restituiscono la metà del divertimento della pellicola che, effettivamente, è tutta un divertimento. Il sorprendentemente bravo Cesare Cremonini se le ripassa tutte, le ragazzette del paese, e tutti lo sanno, e tutti continuano a saperlo. Poi, a lui e ai suoi genitori non proprio ricchissimi, una famiglia non proprio poverissima propone entrambe le figlie ormai trentenni, bruttine e sceme come l'acqua dei lupini, in cambio di una moto e la casa pagata per diec'anni. Cremonini allora si presenta ogni sera alle otto dalle fortunate «a fare moroso» e lì resta per un'ora, a giocare a "piace non piace" stando seduto sul divano in mezzo alle due. Fino a quando, un mese dopo, deve decidere quale racchia portare all'altare, e prima di fare il nome gli compare davanti Micaela Ramazzotti che è sempre più bella e sempre più brava e sempre più romana (ma com'era toscana ne La Prima Cosa Bella non ce lo scorderemo mai) e niente, gli viene lo svarione, piange, lui vuole lei. E lei, non si capisce bene perché, vuole lui, al punto da commettere "suicidio di se stessa". Niente, si sposano, e la trovata della cerimonia senza effettivo matrimonio è geniale, poi ci sono dei problemi, poi si risolvono... Poi il film scaga, con un finale prevedibile e un pre-finale prevedibilissimo. Però. Ho visto il film in una sala insieme a quattro altre persone; ho pensato alle sale piene quando arrivano i film dei vampiri o peggio ancora di Moccia, mi veniva quasi da piangere, quindi, per piacere, snobbate quelli e andatelo a vedere: Micaela Ramazzotti che chiede informazioni sull'iniziazione sessuale prima alle suore e poi alla sarta sono una delle cose che mi hanno fatto piegare in due dal ridere come mai nella vita.

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