venerdì 4 novembre 2011

Roma Film Fest - premi collaterali.





Sono stati assegnati i premi collaterali alla vigilia della cerimonia di chiusura di questo sesto Festival del Cinema di Roma che, sotto sotto, ha avuto anche i suoi filmoni.
Dopo la proiezione delle 10:30 del Re Leone 3D coi soliti mascheroni in passerella, che esce venerdì prossimo nelle sale italiane, nella Sala Petrassi è stato annunciato anche il vincitore della vetrina Giovani Cineasti Italiani che è Ruggero Dipaola per il film Appartamento Ad Atene girato a Gravina di Puglia con Elsa Morante protagonista e basato sul romanzo di Glenway Wescott (Adelphi).
Gli altri premi:

Premio L.A.R.A. al miglior interprete italiano
Francesco Scianna per L'industrale di Giuliano Montaldo,
menzione speciale a Francesco Turbanti per I Primi Della Lista di Roan Johnson;

Premio Farfalla d'oro - Agiscuola
Hotel Lux di Leander Haussmann;

Premio Enel Cuore
Girl Model di David Raimond e Ashley Sabin
menzione speciale a The Dark Side Of The Sun di Carlo Shalom Hintermann;

Premio HAG - Pleasure Moments
Pina di Wim Wenders;

Premio Lancia Eleganza e Temperamento
Zhang Ziyi per l'interpretazione in Love For Life;

3 Social Movie Award
Pier Francesco Favino;

Premio WWF - Urban City, Green Style
African Women: Un Viaggio Per Il Nobel Della Pace di Stefano Scialotti;

Premio Distribuzione Indipendente alla miglior opera da svelare
Turn Me On, Goddammit! di Jannicke Systad Jacobsen;

Premio Focus Europe al miglior progetto europeo
Rising Voices di Bénédicted Liénard e Mary Jimenez;

Eurimages co-production Development Award
Off Frame di Mohanab Yaqubi.

La cerimonia di premiazione ufficiale per i film in concorso sarà alle 18:30, seguita da una proiezione di Colazione Da Tiffany; esattamente un'ora prima verrà presentato il film italiano metà in animazione e metà no The Dark Side Of The Sun che ha appena ricevuto la menzione speciale di cui sopra; il film, di Carlo Shalom Hintermann, racconta di alcuni bambini che soffrono di XP, la Xeroderma Pigmentosum, rara e letale malattia genetica che costringe a vivere lontano dalla luce del sole, che potrebbe essere causa di ustioni e tumori. I gestori di un Camp Sundown, campo estivo, allora, decidono di ribaltare le tempistiche e fanno diventare la notte il momento in cui i bimbi possano giocare liberamente e tutti insieme. Il film è un gioiello e i disegni sono incredibilmente Castello-di-Howl style, sebbene il regista abbia collaborato con il Malick di The Tree Of Life e non con Miyazaki.
Ci sentiamo più tardi per commentare i Marc'Aureli d'oro - stay tuned.

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