martedì 1 novembre 2011

Roma Film Fest - speciale.





Post speciale sul festival di Roma che oggi, nonostante la santissima festa, ha in calendario ben quattro film in concorso di cui parleremo più tardi perché, in clima di nominations ai British Indipendent Film Awards di cui il post precedente, è impossibile non citare le pellicole candidate che proprio a Roma sono passate nei giorni scorsi nella sezione "Occhio Sul Mondo"; a partire dalla perla che vanta il maggior numero di candidature, Tyrannosaur, trasmesso alle 16:30 di domenica al prezzo di € 5,00 - il film racconta l'incontro tra un vedovo disoccupato, autolesionista e alcolizzato che conosce una donna succube del marito violento e il legame che ne nascerà, di amore certo, ma anche di amicizia e scoperte e comprensioni. Passato al Sundance con fragorosi applausi, il film ha lì vinto il premio alla regia e all'interpretazione di entrambi i protagonisti, Peter Mullan (che fu Palma d'Oro per My Name Is Joe) e Olivia Colman, ed è il buon debutto alla regia di tale Paddy Considine. Il giorno dopo invece, sempre 16:30 unico spettacolo, un altro film che esce bene da un festival (SXSW di Austin, Texas, premio del pubblico): Weekend, girato in appena diciassette giorni e che racconta le appena trentadue ore del fine settimana che passano insieme il candidato esordiente Tom Cullen e Chris New, conosciutisi e abbordatisi in un locale gay e giunti a casa per bere, fumare, scopare, e raccontarsi duecento cose che finiranno per essere la base di un qualche tipo di rapporto, alla faccia di tanti film buonisti. Verrà proiettato giovedì invece Wild Bill, altro esordio alla regia di un già attore, Dexter Fletcher, sempre inglese, dove il Bill del titolo (Charlie Creed-Miles) è "selvaggio" come il quartiere dove è costretto a crescere i due figli abbandonati dalla madre riscoprendo così il mestiere di padre tra errori e impacci, in una specie di western metropolitano con musiche electro. Vorrei far notare la bellezza delle locandine dei film indipendenti che tutte le altre locandine le guardano da lontano.

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