sabato 31 dicembre 2011

#incipitEpici / 3.





In attesa della messa in onda di lunedì e del prossimo post, in cui si parlerà dell'incredibile successo di critica ricevuto dal film, degli Oscar, i Golden Globe nelle più importanti categorie, la musica, l'eredità lasciata, prosegue la rassegna degli incipit epici della storia del cinema nata sull'onda di quella letteraria di Twitter, e prosegue con il cartone animato dei cartoni animati: La Bella E La Bestia. Sempre perché siamo nelle vacanze di Natale e a Natale si guardano i cartoni.
Il film era stato originariamente pensato come film, e non come pellicola d'animazione, date le trasposizioni cinematografiche del 1899 e del 1946 che avevano colpito Walt Disney; i Nine Old Men degli Studios lo convinsero a tornare ai disegni animati e la sceneggiatura venne affidata a Jim Cox, già sceneggiatore di Bianca E Bernie Nella Terra Dei Canguri e Oliver & Company. Cox ambientò la storia nella Francia rurale del quindicesimo secolo mantenendo la famiglia composta da tre sorelle di cui Belle era la minore, a cui tre fanciulli imbarazzanti chiedono la mano. Restavano il castello incantato, gli oggetti animati, e il candelabro si ispirava al film di Cocteau di cui prima, in cui delle braccia spuntavano dalle pareti per reggere i lumi. Ma c'era qualcosa che non andava, i colori di Luigi XIV non «erano abbastanza divertenti», i vestiti di Belle parevano quelli di Maria Antonietta, il prologo ambientato in casa con le sorelle che parlano male della matrigna non funzionava. La sceneggiatura venne riletta e riletta, riscritta da Linda Woolverton, posticipata al 1709, e un totale di dieci sceneggiatori e un supervisore diedero l'avvio all'animazione. Del film, che ha picchi e movimenti di camera di un vero film, ciò che colpisce di più in assoluto è proprio l'incipit, epico. La maledizione della Bestia viene narrata avvicinandosi al suo castello e giocando con le vetrate. I colori rasentano l'incanto, e quest'inizio si riallaccia alla scena finale, in cui una finestra aveva già previsto lieto fine e tutto. Noi, in realtà, anche. Ma potremmo vederlo più volte di Pretty Woman.

Nessun commento:

Posta un commento