domenica 29 gennaio 2012

DGA Awards - vincitori.





Mentre si concludeva il Sundance Film Festival e The Surrogate vinceva il premio al miglior cast, il premio della regia e il premio del pubblico come miglior pellicola drammatica, da un'altra parte in America Michel Hazanavicius ritirava la placca d'oro di forma circolare per la miglior regia dell'anno per il suo muto, bicromatico, tenero The Artist. Solo sei volte nella storia del cinema il Directors Guild Award non è andato alla stessa persona che dopo un mese ha ricevuto l'Oscar, quindi si suppone che Hazanavicius sia il candidato più papabile contro il quale solo Martin Scorsese può sperare di farla franca - mentre The Artist, ormai è certo, non lo batterà nessuno. Come sempre, rimando al sito ufficiale in cui compaiono tutti i nomi (degli altri vincitori e delle crew delle quali i registi hanno fatto uso durante le riprese), ma brevemente riassumo la serata: per il miglior film televisivo o miniserie ha vinto Jon Cassar regista di The Kennedys, Patti Jenkis, una delle pochissime donne in gara quest'anno, ritira il premio per la miglior regia di una serie drammatica per la puntata pilota di The Killing, mentre per la serie comedy vince Robert B. Weide per Curb Your Enthusiasm, mentre il regista del miglior documentario è stato James Marsh per il suo acclamato Project Nim.
Ricapitolando gli altri candidati alla maggiore delle categorie (che combaciano perfettamente con i candidati all'Oscar fatta eccezione di Fincher sostituito, dagli Academy, con Malick) con in neretto il vincitore:

Miglior Regia - Cinema: Michel Hazanavicius per The Artist
Woody Allen per Midnight In Paris
David Fincher per Millenium: The Girl With The Dragon Tattoo
Alexander Payne per The Descendants
Martin Scorsese per Hugo

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