sabato 14 gennaio 2012

KA-BOOM!





Kaboom
2010, USA, 86 minuti, colore
regia: Gregg Araki
sceneggiatura: Gregg Araki
cast: Thomas Dekker, Hailey Bennett, Juno Temple
voto: 5.9/ 10
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Premettiamo due cose:
1. questo film è una cagata pazzesca;
2. questo film non lo vedrete mai al cinema, nonostante arrivi adesso in Italia; da dicembre è infatti distribuito on-demand e potrete vederlo comodamente a casa vostra, sul vostro computer, andando sul sito della Own Air, la prima piattaforma current-in-download, dove Kaboom (titolo originale rigorosamente senza trattino) si può noleggiare per € 5,50 (stesso prezzo e mezzo di Enter The Void). Certo, non so se dopo questa recensione lo farete, ma se lo volete fare non vi prenderà in giro nessuno, d'altro canto è un film che non si prende molto sul serio, che ha vinto la Palma Queer a Cannes l'anno scorso, che mischia lo sci-fi e il teen movie: sesso occasionale, brufoli (ma non troppi), studenti americani al college, fantasie erotiche sul compagno di stanza che come il personaggio dei fumetti si chiama Thor e ha i capelli biondi pisciati, fantasie erotiche sul suo migliore amico, vomito alcolico ad una festa. All'inizio pare di vedere la brutta copia di Le Regole Dell'attrazione, "brutta" perché ci sono dei cambi di scena da video amatoriale per i cinquant'anni di matrimonio dei genitori o robe del genere (dissolvenze a rombini, quadretti che cadono, scomposizione dell'immagine... avete presente, no?), ma una volta abituatici a questa cosa (alla bruttezza degli effetti e al tema trito e ritrito), ecco che succede il miracolo: la morosa della migliore amica di Thomas Dekker (attore regista e cantante di notevole beltà con un orrendo sito ufficiale e con cappello di lana in testa ne La Custode Di Mia Sorella perché malato terminale) si rivela una specie di strega che pratica riti voodoo e fa tuonare il cielo e lo schermo - e loro ci credono; Thomas Dekker, che si chiama Smith, a una festa mangia una tartina contenente chissà cosa e in bagno sfarfalla mentre si pulisce le scarpe dal rigurgito di una e un'altra gli fa la pipì davanti e poi gli chiede di scopare. Lui è gay, ma dice sì, ed è il sesso della vita. Diventano scopamici, e così lui adesso ha due amiche, un coinquilino imbecille che cerca di succhiarsi il cazzo da solo facendo appositi esercizi tutti i giorni (insieme alla barba e alle prove in mutande davanti allo specchio), e poi ha anche un sogno ricorrente e inspiegabile: lui, nudo, in un corridoio bianco, da una parte la madre l'amica e il coinquilino, dall'altra due presenze femminili che non conosce, alla fine del percorso una porta che conduce a un cassonetto. Cosa significherà?, si scopre poco dopo: incontra per caso le due ragazze sognate, una viene trovata morta in un cestino della spazzatura, alcuni uomini con delle maschere a forma di animali lo inseguono continuamente, si ritrova in tasca una penna USB che contiene un video inquietane. L'horror diventa fantasia pura quando in mezzo a tutto questo compare il padre morto ma non troppo del protagonista e una setta chiusa di adepti matti. Il "Ka-Boom" del titolo è il caos della scena finale.
In tutto questo calderone di porcherie si salvano un po' di interpretazioni non male e qualche battuta che fa davvero ridere. Su tutti, Juno Temple brilla di luce propria e di esperienza nella sua naturalezza sia vestita che nuda che avevamo già trovato in Killer Joe (magnifico film che non s'è cagato nessuno) dove era la migliore del gruppo. Anche Hailey Bennett non è male. Dekker un po' troppo stereotipato.
La domanda è: ma lo sapevano, gli attori, che le scene che giravano sarebbero state modificate in quel modo osceno? Comunque, almeno, si saran divertiti a spogliarsi uno per volta.

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