giovedì 5 gennaio 2012

Sight & Sound - 2011 chart.





Tra le classifiche di ogni fine anno, cinematograficamente forse la più importante è quella di Sight & Sound, rivista americana che promuove tutti i tipi di cinema, ha uno show, un aggiornatissimo e seguitissimo sito internet, una marea di critici alle spalle e la (quasi) più importante lista dei migliori film e dei migliori registi della storia (vincono Orson Welles e Quarto Potere come sempre, se lo volete sapere) che di anno in anno viene ingrassata, e viene affiancata alla più moderna classifica di dicembre.
Un centinaio di critici anche quest'anno ha votato: cinque film a testa, uno spoglio di voti, i nomi dei dieci film con maggiore preferenza. Succede che ci sono due ex-aequo e i film in totale sono undici.
Sinceramente, dopo anni di precisissime e delicate liste di nomi (l'anno scorso il tenerissimo Another Year era al terzo posto, nel 2009 Up al sesto), non mi aspettavo che classificassero primo l'Ave Maria con dinosauri di Malick. Tecnicamente impeccabile, certo, ma la metà delle scene lascia la domanda "cosa cazzo c'entra?". Ed è solo secondo uno dei migliori film dell'anno, se non il migliore, l'iraniano Una Separazione. Mentre The Artist, francese che meglio dell'Iran ha intenzione di rubare l'Oscar al miglior film, arriva solo quinto, sotto al belga Il Ragazzo Con La Bicicletta dei Dardenne che sinceramente non mi è parso il loro film migliore per quanto ben scritto e diretto, e Melancholia, fine del mondo sopravvalutata più dell'inizio di Malick. Entrambi sesti, il turco Once Upon A Time In Anatolia passato a Cannes e il ceco The Turin Horse passato a Berlino, entrambi considerati capolavori e mandati all'Academy - di quest'ultimo parleremo domani. Irrompe un inglese finora sottovalutato se non per la performance della protagonista Tilda Swinton, We Need To Talk About Kevin, e al nono posto, sorpresa!, l'italiano Frammartino con il fanta-documentario Le Quattro Volte. L'anno scorso, leggermente più alto, era Io Sono L'amore, segno che l'Italia non è stata proprio dimenticata. Parimerito anche gli ultimi due: Tinker Tailor Soldier Spy saluta da lontano tutte le cerimonie di premiazione a cui non è stato invitato. In totale, insomma, su undici film ce ne sono sette passati da Cannes e quasi tutti in concorso.

1. The Tree Of Life - Terrence Malick
2. Una Separazione - Asghar Farhadi
3. Il Ragazzo Con La Bicicletta - Luc & Jean-Pierre Dardenne
4. Melancholia - Lars von Trier
5. The Artist - Michel Hazanavicius
6 parimerito. Once Upon A Time In Anatolia Nuri Bilge Ceylan
6 parimerito. The Turin Horse - Béla Tarr
8. We Need To Talk About Kevin - Lynne Ramsay
9. Le Quattro Volte - Michelangelo Frammartino
10 parimerito. This Is Not A Film - Jafar Panahi & Mojtaba Mirtahmash
10 parimerito. Tinker Tailor Soldier Spy - Tomas Alfredson

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