sabato 18 febbraio 2012

Berlinale62 - vincitori.





Con le lacrime agli occhi scrivo leggermente in ritardo ciò di cui ormai tutti i giornali parlano: Cesare Deve Morire dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, unico film italiano in concorso a questo sessantaduesimo Festival del cinema di Berlino, ha vinto l'Orso d'Oro come miglior film, premio che l'Italia sognava dal 1991 quando Marco Ferreri incantò la giuria col suo La Casa Del Sorriso di cui poi, in realtà, molto poco si è parlato.
Il film dei Taviani, di cui abbiamo già parlato, dimostra come questa coppia ormai ottantenne sia per assurdo l'unica fonte di cinema nuovo in Italia; la loro documentazione in bianco e nero della preparazione del Giulio Cesare di Shakespeare all'interno del teatro del carcere di Rebibbia, che si fa a colori quando lo spettacolo è messo in scena, che procede per spigoli e grate, per freddezze e strette di cuore, dopo aver strappato il più lungo applauso alla prima proiezione era stato dato per vincitore da subito, e così è stato - mentre sono state delle sorprese gli altri premi, contestatissimi dalla stampa; come sempre.
I Taviani, teneramente saliti sul palco senza grande commozione, hanno subito ringraziato i loro attori, reali detenuti: «spero che qualcuno, tornando a casa dopo aver visto Cesare Deve Morire, pensi che anche un detenuto, su cui sovrasta una terribile pena, è e resta un uomo»; e fanno tutti i loro nomi, perché è giusto ricordarli, perché questo film li ha resi "complici", perché «mentre noi siamo qui tra le luci, loro sono nella solitudine delle loro celle».
Ma l'Italia non si accontenta e guadagna un altro riconoscimento, il secondo posto del Premio del Pubblico a Diaz - Non Pulire Questo Sangue di Daniele Vicari, documentario (nella sezione Panorama) che racconta la strage nell'omonima scuola durante lo scorso G8 di Genova.
Tutti i vincitori  sono disponibili sul sito della Berlinale, intanto i maggiori premi del concorso ufficiale sono:

Orso d'Oro al Miglior Film:
Cesare Deve Morire di Paolo e Vittorio Taviani, Italia

Orso d'Argento per il Gran Premio della Giuria:
Just The Wind di Bence Fliegauf, Ungheria

Orso d'Argento, Menzione Speciale:
L'enfant D'en Haut (Sister) di Ursula Meyer, Svizzera & Francia

Orso d'Argento al Miglior Regista:
Christian Petzold per Barbara, Germania

Orso d'Argento alla Migliore Attrice:
Rachel Mwanza per Rebelle (War Witch), Canada

Orso d'Argento al Miglior Attore:
Mikkel Følsgaard per A Royal Affair, Danimarca & Repubblica Ceca

Orso d'Argento alla Migliore Sceneggiatura:
A Royal Affair di Nikolaj Arcel

Orso d'Argento al Miglior Contributo Artistico:
Bay Lu Yuan (White Deer Plain) di Wang Quan'an
per la fotografia


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