sabato 11 febbraio 2012

ma che musica.





Se siete dei fan di 4 Mesi 3 Settimane 2 Giorni, questo post non fa per voi. Se non sapete neanche cosa sia quel film, ve lo dico: una pellicola dell'est vincitrice della Palma d'Oro che in 90 minuti racconta perché non abortire tramite scene senza montaggio e neanche un accenno di musica. Neanche un accordo. Non una nota. Quel film, però, si basava su silenzi interiori e scene particolari affrontando un tema forte - e se lo poteva permettere. I film che gareggiano per l'Oscar alla migliore colonna sonora originale, senza musica non sarebbero niente. A cominciare da The Artist, altri 90 minuti, ma completamente muti. Il povero Ludovic Bource s'è dovuto sobbarcare ogni singola scena (quasi) del lavoro di Hazanavicius e musicarla per renderla guardabile e identica a un film degli anni '20. Ce l'ha quasi fatta, e infatti gli hanno dato un Golden Globe, uno European Film Award, e adesso una nomination alla statuetta più ambita. Lui, è giovanissimo, il più giovane della cinquina (che è in realtà un quartetto) e anche il meno esperto - ha composto musica per soli quattro film e un documentario - ed è il favoritissimo, in quest'anno di francesi favoriti.
Sottolineavo che la cinquina è composta da quattro soli personaggi perché il veterano John Williams è candidato due volte, come gli è già successo d'altronde altre undici volte (nel 2006 con Memorie Di Una Geisha e Munich, nel 2002 con A.I. e Harry Potter 1, nel 1992 con JFK e Hook, nel 1991, '90, '88, '85, '83, '78, '73, '70) tralasciando gli anni in cui di nominations ne ha avute contemporaneamente tre (1996 per Gli Intrighi Del Potere e la colonna sonora e la canzone originale di Sabrina, e nel 1974). In totale, quindi, come accennato nella recensione a War Horse, di candidature ne ha accumulate 47 e di Oscar 5. Un po' pochi, e War Horse sta in piedi quasi esclusivamente sulla sua musica, e considerando che ha 80 anni appena compiuti potrebbero fargli un regalo, e diventa il secondo maggiore favorito dell'Academy (per il film di Spielberg e non per il cartone animato, Tintin, sempre di Spielberg, ma completamente snobbato tra i film d'animazione). Peccato, perché da fan di Almodóvar vorrei vedere, un giorno, questo riconoscimento nelle mani di Alberto Iglesias. 57 anni, spagnolo di nascita, 9 Goya vinti, (e una candidatura in corso, per La Pelle Che Abito, una delle sue colonne sonore di maggior rilievo), candidato a un Golden Globe (per The Costant Gardner) e tre Oscar, è stato il nome inaspettato della cinquina ma meritatissimo. Cercando di rinnovarsi e di adattare determinati suoni e determinati strumenti ad ogni film, in Tinker Tailor Soldier Spy, aka La Talpa, fa uno dei migliori lavori dell'anno per toni cupi e silenzi. Altro anzianotto, con 64 anni e tre Academy Awards già vinti, tutti per Il Signore Degli Anelli, Howard Shore è un veterano poco onorato, compositore fidato di Scorserse (ha avuto il Globe per The Aviator), ha vinto 4 Grammy sempre per Il Signore Degli Anelli, ma magari lo conoscete come il direttore d'orchestra del vecchio Saturday Night Live.
Grande escluso (da tante categorie e non solo da questa) è Drive, con le sue sonorità anni '80 di Cliff Martinez. E, in fondo, anche Millenium, con i già vincitori l'anno scorso Trent Reznor e Atticus Ross.
Questi sono i quattro candidati, e fra due settimane sapremo i tre perdenti.

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