venerdì 16 marzo 2012

killer chicken.





Com'era verde questo blog quando, il 20 settembre, di ritorno dal Festival di Venezia, parlai del più bel film in assoluto che avevo visto al Lido, a sorpresa, il film che il regista de L'esorcista presentava in anteprima stupendo tutti dopo la serie di flop in cui era incappato. Il film si chiam(av)a Killer Joe e raccont(av)a la storia di una famiglia in cui il primogenito Emile Hirsch (unico presente alla Biennale) architetta, più o meno insieme al padre, un piano per far fuori la madre e incassare i soldi dell'assicurazione, ma sono costretti a ingaggiare un terzo personaggio con cui poi dovranno spartire il malloppo, tale Killer Joe interpretato come non mai da Matthew McConaughey a cui tutti quei muscoli e quella barbetta finalmente servono. Nevrotico, sboccato, cruento, Killer Joe è il perno attorno al quale ruotano tutti i componenti della famiglia, anche la figlia femmina e piccina Juno Temple che se questo film fosse uscito in tempo, anzi, se questo film fosse uscito, sono sicuro che si sarebbe candidata a tutti i premi esistenti perché una performance così candidamente cruda da una biondina tanto caruccia non s'era mai vista (invece di film ne è uscito un altro, che si chiama Ka-Boom! e che ci ha fatto non poco schifo). Ma questo film non è mai uscito: proiettato due giorni prima della chiusura del festival veneziano, tre giorni dopo a Toronto per il loro altro festival, il 15 ottobre in Spagna e lo scorso 10 marzo in America, si mormora che possa definitivamente arrivare al cinema in agosto, e speriamo. Killer Joe prima di essere un film era uno spettacolo teatrale scritto dall'attore e sceneggiatore Tracy Letts che lo adatta all'occorrenza per il cinema e che è il figlio dei celebri Dennis Letts (attore) e Billie Letts (scrittrice di best-sellers); il suo script fa più ridere che inorridire nonostante la presenza di tanto sangue, analizza in profondità ma con poche virili battute tutti i personaggi, e tocca anche delle punte di splatter che colmano nella scena finale, scena che solo se ve la svelassi capireste il significato di questa nuova locandina uscita giusto ieri con mia somma gioia. Sarà il film per cui faremo il tifo l'anno prossimo.

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