venerdì 30 marzo 2012

perché rifare il letto?





17 Ragazze
17 Filles, 2011, Francia, 90 minuti
Regia: Delphine & Muriel Coulin
Sceneggiatura originale: Delphine & Muriel Coulin
Cast: Louise Grinberg, Juliette Darche, Roxane Duran
Voto: 6.8/ 10

Da venerdì 24 marzo
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L'inizio è un capolavoro. In una cittadella inculata della Francia che affaccia sul mare, cittadella famosa nel secondo dopoguerra per il boom economico che la colpì, succede una cosa strana, inusuale, succede che c'è l'invasione delle coccinelle. Milioni di coccinelle che non modificano il corso della vita degli abitanti ma semplicemente fanno parlare di sé prima di andare sulla spiaggia, “a suicidarsi”.
Mentre le coccinelle sono ancora vive succede un'altra cosa insolita: una ragazza di sedici, diciassette anni, in fila in mutande nel corridoio della scuola per la visita di routine, rivela alle infermiere quand'è il suo turno che ha quasi la certezza di essere incinta. La notizia non si sparge come dovrebbe, lo sanno le amiche della malcapitata con cui trascorre mattine e sere e lo sa una rossiccia della scuola che loro detestano. I genitori, ancora non sanno niente. Poi succede che anche la rossa svela di essere in attesa. E allora entra nel gruppo. E nel gruppo entra il sogno francese di essere tutte incinte e sgravare insieme e andare a vivere in una casa comune di sole femmine, ad allevare bambini propri e di altri, a non dipendere più dai genitori, a non rifare il letto, perché tanto poi alla sera si deve disfare di nuovo quindi che senso ha? Tutte per una, il gruppo diventa un manipolo di adolescenti gravide di cui a scuola si parla ma non come si dovrebbe: gli insegnanti si riuniscono quando raggiungiamo quota dieci e i genitori vengono convocati a quota quindici. I genitori, praticamente non ci sono. Non si vede la reazione di nessuno per tutto il film, tranne quella prima caotica e poi accondiscendente di una madre e quella disastrosa di un padre. E tutti gli altri genitori? E i compagni di classe? E i padri dei feti?
Il (lunghissimo) film (che dura solo un'ora e mezzo in realtà) si concentra tutto sulla spensieratezza e l'ingenuità di queste giovincelle che credono davvero che la loro vita possa migliorare se tutte insieme mettono al mondo pargoli. Tocca punti alti di realismo - la noia ai giardinetti mentre tutte insieme ognuna guarda il proprio cellulare - ma ancora più alti di banalità - discorso madre-figlia tra le lenzuola stese. Ci regala immagini inutili di gruppo mentre sono al mare, in casa, in strada, da McDonald's, che non dicono e non fanno praticamente niente. Ci fa vedere anche un Natale. Ma di queste diciassette ragazze, in realtà, l'interesse è puntato tutto su una, una Camille, la prima incinta, chissà di chi poi.
A metà film l'unica domanda è su come finirà, quante effettivamente partoriranno, e cosa se ne faranno dopo. E tutto ciò ci viene banalmente svelato da una voce fuori campo.
Acclamato prima al Festival di Cannes e poi al Festival di Torino, 17 Ragazze è in realtà un filmetto noioso che non decolla. Opera prima di due sorelle che come al solito sono state paragonate ai Dardenne per la forma di quasi-documentario che utilizzano, va visto essenzialmente per la fotografia e i fuochi delle immagini, e per la presenza di una delle disgraziate bambine de Il Nastro Bianco, Roxane Duran, bravissima (come le altre) nel suo ruolo.

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