giovedì 5 aprile 2012

au revoir, Claude.





Avevamo accennato al suo nome durante l'ultimo Festival del Cinema di Roma, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria (presieduta da Morricone, con dentro Roberto Bolle) per il suo ultimo film, Voyez Comme Ils Dansent, con la nostra Maya Sansa che intraprende un viaggio in treno insieme a Marina Hands per tutto il Canada, cercando di capire come entrambe abbiano potuto amare lo stesso uomo e lui, artista, clown, circense, abbia potuto amare entrambe oltre all'arte. E dopo mesi di silenzio rifacciamo il suo nome, perché (nonostante la disgrazia sia avvenuta martedì), è appena arrivata notizia che Claude Miller, regista francese iniziato alla settima arte dal patrigno e amico Truffaut, è morto a settant'anni ponendo fine a una terribile malattia.
Prima ancora di completare gli studi cinematografici all'IDHEC (1963), Miller aveva iniziato la sua carriera come assistente di Marcel Carné; ha poi lavorato con Robert Bresson, Jean-Luc Godard, e sotto la spinta del prima citato Truffaut ha esordito nel '76 col suo primo lungometraggio, La Meilleure Faiçon De Marcher (letteralmente: il miglior modo di camminare), che subito lo portò ai César facendolo candidare come miglior regista e come miglior film, e vincendo il premio alla fotografia. Sono arrivati, poi, Guardato A Vista, i primi film con Charlotte Gainsbourg Sarà Perché Ti Amo? e La Piccola Ladra, L'accompagnatrice, Il Sorriso; l'ultimo successo è stato Un Secret del 2007 con Cécile De France e Julie Dépardieu miglior attrice non protagonista in Francia.
La morte ha colpito Miller mentre lavorava al suo nuovo progetto, il film Thérèse Desqueyroux, basato sul romanzo di François Mauriac con Audrey Tautou nel ruolo della protagonista; non si sa ancora se ci sarà un altro regista a portare avanti il progetto - come Miller fece con La Piccola Ladra che Truffaut aveva progettato prima di morire e portò al cinema nell'88.

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