lunedì 2 aprile 2012

before monday.





Weekend
id., 2011, UK, 97 minuti
Regia: Andrew Haigh
Sceneggiatura originale: Andrew Haigh
Cast: Tom Cullen, Chris New
Voto: 8.3/ 10
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Questo film non arriverà mai al cinema in Italia.
È passato alla Festa di Roma ad ottobre, con quaranta spettatori in sala, nella sezione più interessante del festival (lo “sguardo sul mondo” che ha presentato anche My Week With Marilyn e Tyrannosaur), e chi se l'è perso là e non è solito andarsene in giro per festival dentro e fuori dall'Europa deve andarsi a recuperare il (facilmente recuperabile) streaming o download del film, lingua originale e sottotitoli in inglese.
E io, di questo film, vorrei non dire niente, perché qualsiasi parola svelerebbe troppo, parlerebbe troppo di una trama così semplice che sta saldamente in piedi proprio per la sua semplicità e per il suo realismo, fattori tutti derivanti da una sceneggiatura brillante, spontanea, realista, sboccata, tenera, vera, veritiera, impastata nelle bocche di due protagonisti che praticamente esordiscono così al cinema, con una piccola perla, con due ruoli che non escono mai dal quadro, che si sobbarcano l'intera pellicola e se la sobbarcano bene.
Russel è un uomo, o un grande ragazzo, che vive da solo in un appartamentino che mantiene facendo il bagnino in piscina; non ha molti amici ma ha un “best mate” con cui è cresciuto, ragazzo padre di famiglia da cui va spesso a cenare e bere birra. Bazzica ogni tanto qualche locale gay, si guarda attorno alla ricerca di una “one night stand”, beve da solo e balla da solo e segue in bagno il più figo del locale che per dieci secondi l'ha guardato. Se lo porta a casa. E la mattina dopo, dopo il sesso occasionale nato e morto in una camera da letto sconosciuta a uno dei due, fanno una cosa insolita: parlano. E parlano perché Glen ha un favore da chiedere, una registrazione da fare per un progetto artistico. E poi fanno un'altra cosa insolita: si scambiano il numero. E poi si rivedono nel pomeriggio. E la sera.
Pare, effettivamente, la banale storia di una relazione che nasce, ma non è così. I personaggi sono psicologicamente approfonditi (essendo solo due) e ci vengono mostrati completamente nudi nelle scene dei dialoghi più che in quelle d'amore; uno, cresciuto senza genitori, vorrebbe “essere etero” quando si trova fuori casa e l'altro, tradito dall'ex moroso, non riesce più a iniziare una nuova relazione. Fumano, si drogano, dormono assieme, passeggiano, ridono, litigano, escono con gli amici, si baciano, parlano delle loro omosessualità, parlano dei loro passati, in un film di un'ora e mezza che segue questo fine settimana che tragicamente sta per finire che finalmente non ricorda più Brokeback Mountain, iceberg contro il quale tutti i film gay si devono scontrare, ma piuttosto i tenerissimi Prima Dell'alba e Prima Del Tramonto in cui Ethan Hawke e Julie Delpy si conoscono in treno e passano prima una notte intera e poi una mattina a parlare girando a caso per le vie della città prima di separarsi. Ricorda, anche, l'altra piccola perlina indipendente del Sundance (che produce questo film), Like Crazy, storia d'amore tormentata dall'oceano tra USA e UK.
Tom Cullen (Russel, più protagonista dell'altro) e Chris New (identico a Ryan Gosling) oltre ad un perfetto accento british hanno anche una perfetta presenza scenica, espressività facciale e gestuale, sono naturali e credibili e hanno vinto troppo pochi premi. Andrew Haigh, al contrario di questi due, non è nuovo al cinema: assistente al montaggio di filmoni virilissimi come Il Gladiatore, Le Quattro Piume, Le Crociate, Black Hawk Down, aveva già scritto e diretto (e montato, come in questo caso) una storta di docu-fiction su un ragazzo escort con cui aveva speso un anno intero.
A correlare la bellezza di questo film, c'è il sito ufficiale con una magistrale home-page e c'è poi la pagina ufficiale di due fotografi, Quinnford + Scout, che hanno ritratto i protagonisti e le scene in vari momenti prima e durante le riprese, e hanno realizzato la locandina ufficiale e quelle alternative.

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