domenica 15 aprile 2012

brindiesh #1.





Submarine
id, 2010, UK, 97 minuti
Regia: Richard Ayoade
Sceneggiatura non originale: Richard Ayoade
Basata sul romanzo Piccole Indagini Sotto Il Pelo Dell'acqua
di Joe Dunthorne (Piemme, € 16,00)
Cast: Craig Roberts, Noah Taylor, Sally Hawkins,
Yasmin Paige, Paddy Considine
Voto: 7.8/ 10
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Con “uno dei migliori debutti nel cinema inglese” dell'anno scorso cominciamo una piccola rassegna di film, inglesi appunto, non necessariamente prime opere, indipendenti, che sono usciti (e sono piaciuti) in quasi tutto il mondo Italia esclusa. E cominciamo con Submarine perché è il più “vecchio” del club e perché ci fa da ponte per il successivo: questo era candidato al BAFTA all'esordio ma non ha vinto, perché ha vinto Tyrannosaur, e Tyrannosaur era diretto da Paddy Considine che in questo film interpreta uno dei (più assurdi) personaggi.
Più o meno tutti sono assurdi, come sono assurdi i dialoghi. Ma entrambi dialoghi e personaggi sono assurdamente simpatici, parlano con un botta e risposta che non ci lascia il tempo di riflettere sull'assurdità del discorso, vivono bene nei loro panni e nelle loro psicologie complesse: Oliver Tate, il protagonista, è un quattordicenne che frequenta la scuola senza che quasi nessuno se ne accorga e per caso è amico di uno dei bulli. Passa bigliettini a quadretti in classe e guarda da lontano una ragazza che gli piace, Jordana Bevan, a cui forse piacciono gli atti di bullismo. Lui fa di tutto per avvicinarsi a lei, e sezionando una rana riesce a strapparle un appuntamento, e all'appuntamento riesce a strapparle un bacio, e a casa riesce a strappare la felicità dei genitori che lo credevano gay. Il padre è un biologo marino che qualche volta non esce da casa per essere depresso in pigiama bevendo hot lemon. La madre ha avuto un amore in gioventù che adesso sponsorizza amatorialmente le videocassette delle sue lezioni per guardare dal terzo occhio i colori nel mondo. Siamo nelle periferie del Galles dove si parla inglese, siamo negli anni in cui ci sono ancora le videocassette, e le audiocassette. Oliver ha due missioni: cercare di salvare il matrimonio dei genitori e cercare di essere un buon fidanzato per Jordana, che vuol dire non essere dolce né romantico perché lei ha il rigetto per questi comportamenti.
Una prima nota di merito del film è la scenografia. Le case sono immacolate ma dato che metà delle azioni si svolge all'aperto era molto importante trovare degli ambienti (spesso sul mare) che fossero “vintage” e “indie” e si amalgamassero ai costumi del film. Secondo merito, i costumi: pigiami e pantofoline da lord per il protagonista e perfetto stile anni '70 per sua madre. Terzo merito: la madre, interpretata da Sally Hawkins, l'indimenticabile Poppy di Happy-Go-Lucky di Mike Leigh, colei che forse più di tutti se ne esce con battute assurde (dice al figlio, parlando dell'amico: «non è il caso di mentire, sarò sincera: gli ho fatto una sega»), vincitrice del Golden Globe per quel film e candidata al BIFA per questo. Ma si fanno notare anche il protagonista Craig Roberts, esordiente pure lui, e la spalla Yasmin Paige, leggermente più navigata. Quarto merito: il montaggio. È geniale il primo sfioramento tra Oliver e Jordana ed è geniale il tendere al rosso e al blu, all'occorrenza, dopo ogni nucleo narrativo. Perché il film è diviso in tre parti, tutte con un nome, più un prologo e un epilogo. Ecco, diciamo che le prime due sono molto più potenti dell'ultima. Si parte in picchiata, ché dalla prima battuta si capisce il sapore della pellicola (avevo pensato di dare 8/ 10), e poi si entra nel vivo della storia ché i temi si sono fatti troppo seri e i dialoghi meno matti (e sono sceso a 7.8/ 10). La musica di Andrew Hewitt ricorda Hitchcock e le canzoni di Alex Turner ricordano Juno e tutti i film del filone indie-teen. Il finale è dolcissimo.
Curiosità: il regista, Richard Ayoade, dopo una serie di corti e qualche puntata di telefilm, ha diretto un live degli Arctic Monkeys e, subito dopo questo film, un episodio della (geniale) serie Community. Adesso è in pre-produzione di The Double, in cui dirige Mia Wasikowska e Jesse Eisenberg, che dovrebbe uscire quest'anno.

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