domenica 29 aprile 2012

la lettura del popolo.





Incredibile articolo di Paolo Mereghetti su La Lettura di oggi (in edicola col Corriere, € 1,30 in tutto), che partendo da una frase di Coppola regista analizza il fenomeno del cinema populista: «il giorno in cui invece di chiederci se un film era bello, abbiamo cominciato a chiederci quanto aveva incassato». E giù per tutto il fenomeno, partendo dalla curiosità e dall'importanza del numero di copie, cosa di cui io per primo sono schiavo: Hunger di McQueen uscito venerdì è stato distribuito in sole 38 sale cinematografiche, Maledimiele di giovedì in una. Un film di cui parlai tempo fa, Il Primo Giorno D'inverno, addirittura al cinema non c'è mai arrivato, tranne qualche sporadica presentazione tra cui Venezia67. Poche copie significa poco incasso. Molte copie invece significa Benvenuti Al Nord (27 milioni guadagnati), Vacanze Di Natale A Cortina (11 milioni), I Soliti Idioti (10 milioni), tutti titoli, come si vede, di un certo spessore culturale. Ma, come dice Mereghetti, “la cultura non serve a stabilire nessuno spread, escluso quello del livello di civiltà”. Per questo i titoli meno visti del 2011 sono il Faust - Leone d'Oro a Venezia68, Una Separazione - Orso d'Oro a Berlino e Oscar al film straniero, Kill Me Please - Marc'Aurelio a Roma, Un Gelido Inverno - vincitore al Sundance e candidato a quattro Oscar, tutti con meno di 5 milioni di incasso. Questo post, in fondo, non vuol dire niente. Vuole sponsorizzare un articolo su un inserto per “intellettuali” che dice agli “intellettuali” una cosa ovvia. Oltreoceano le cose sono come sempre strane - Think Like A Man continua ad essere primo e Ho Cercato Il Tuo Nome secondo, ma ecco che in classifica compare un documentario sugli scimpanzé e un cartone animato sui pirati. In Italia andiamo a vedere Battleship, il Titanic che sappiamo a memoria, il film di Allen senza capire che ci prende amabilmente per culo, e poi ci lamentiamo in famiglia ché non vinciamo un Oscar come si deve dagli anni '90 - e non ci candidiamo dal 2005, per una grandissima svista.

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