venerdì 13 aprile 2012

Lecce caput mundi.





È con grande piacere che quest'anno scopro e (molto probabilmente) partecipo al tredicesimo Festival del Cinema Europeo che si svolgerà a Lecce dal 17 al 21 aprile, tutto interamente in un'unica multisala (la Massimo, a due passi da Piazza Sant'Oronzo, il centro della città che spezza il fiato per bellezza) in cui i biglietti per le proiezioni e le anteprime costeranno una miseria - come tutte le cose al Sud: si va infatti dai € 5 della prima serata in Sala 1 all'ingresso gratuito in Sala 4 al pomeriggio (le altre sale costano € 1 e 3).
Si tratta, forse, del più interessante festival minore del nostro Paese, promosso dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici e dal Premio Fipresci, sostenuto  dal Premio Lux (che ha celebrato quest'anno Le Nevi Del Kilimangiaro, come avevo già detto, che verrà proiettato il 21), molto promosso nel capoluogo salentino ma molto poco conosciuto nel resto dell'Italia.
Quest'anno la direzione artistica ha deciso di celebrare, con tre pesi diversi, tre longevi personaggi: Sergio Castellitto, al quale è dedicata una mostra fotografica al Castello Carlo V, un dibattito alla Liberrima il 20 (con Domenico Monetti e Luca Pallanch, ore 18:00), e ovviamente un sacco di film, da regista e da interprete - Il Grande Cocomero della Archibugi, L'uomo Delle Stelle di Tornatore, L'ora Di Religione di Bellocchio, Caterina Va In Città di Virzì, La Stella Che Non C'è di Amelio e i suoi Non Ti Muovere e La Bellezza Del Somaro. Il 21 aprile, sempre alla Liberrima, sarà presente anche sua moglie Margaret Mazzantini che presenta il romanzo Mare Al Mattino (Einaudi, € 12). Secondo tributo, minore, è quello al grande Emir Kusturica: Arizona Dream, Il Tempo Dei Gitani, Gatto Nero Gatto Bianco tra gli altri e poi un'altra mostra, “Da Underground A Maradona”, sempre al Castello, e un concerto dei Stribor Kusturica And The Poisoners il 20 alle Officine Cantelmo. Terzo tributo, piccolissimo, a Ken Russell: I Diavoli, La Perdizione, Gothic, L'ultima Salome, Whore.
Parallelamente scorrono le altre sezioni: Cinema e Realtà, Puglia Show, Cinema Sloveno, l'evento Indigados di Tony Gatlif (martedì 17, ore 21:00, Sala 1), la proiezione dei corti candidati all'European Film Awards, e ovviamente il concorso. La sezione più interessante è però la selezione dei candidati al Premio Mario Verdone: si inizia con l'incredibile Sette Opere Di Misericordia dei fratelli De Serio il 19 (ore 18:30, Sala 2), si prosegue il giorno dopo con Corpo Celeste della Rohrwacher (stessa sala stesso orario), e il 21 alle 18:00 con Io Sono Li di Andrea Segre.
Tra i candidati all'Ulivo d'Oro (è questo il premio del concorso) ci sono film dalla Spagna (No Tengas Miedo di Armendariz), dalla Svezia (Happy End di Runge), dalla Polonia (Fear Of Falling di Konopka), dalla Norvegia (Oslo, August 31st di Trier), dall'Austria (Kuma di Dag), dalla Danimarca (Miss Julie di Wendel), dalla Russia (Bedouin di Voloshin), dalla Germania (Above Us Only Sky di Schomburg), dalla Croazia (Daddy di Matanic); per l'Italia scende in campo Giorgio Cugno, regista, attore in Preferisco Il Rumore Del Mare, con Vacuum.
Il programma, i biglietti, le news sono disponibili sul sito ufficiale.

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