sabato 14 aprile 2012

moonrise cannes.





Il presidente di giuria Nanni Moretti litiga coi politici italiani, fa sapere che The Artist non gli è piaciuto (perché «facile») e che i suoi premieranno la vera originalità. Tim Roth viene scelto per rappresentare la giuria del premio Un Certain Regard (che sarà composta da artisti e giornalisti e che premierà l'opera prima tra una rosa di film nelle varie sezioni). Il direttore del Festival, Thierry Frémaux, si infuria perché l'1 aprile, in occasione del Pesce, qualche simpatico mattacchione ha pubblicato, non sul proprio blog ma sul sito ufficiale dell'evento, l'elenco dei film che sarebbero andati in concorso (e che sarebbero stati annunciati ufficialmente il 19 aprile nella conferenza stampa preliminare del Festival, dove verranno dati i nomi di tutte le giurie eccetera). In questo marasma di eventi, insomma, il 65esimo Festival di Cannes si sta facendo proprio attendere. Frémaux intanto assicura che nessuno, oltre alla sua persona, conosce il piano della cerimonia, nessuno sa quali saranno i film selezionati, che verranno annunciati come di dovere tra cinque giorni. L'unica certezza che abbiamo, però, è il film d'apertura (Cannes inizia quest'anno il 16 e finisce il 27 maggio): Moonrise Kingdom di Wes Anderson, di cui avevamo già parlato in occasione dell'uscita della prima locandina e del primo trailer (e del marasma generale per questa cosa). Del film, con Anderson anche alla sceneggiatura insieme a Roman Coppola e nel cast Tilda Swinton, Frances McDormand, Edward Norton e i veterani Bruce Willis e Jason Schwartzman, esce per l'occasione una nuova, carinissima locandina. Per quanto riguarda i titoli e i registi pubblicati simpaticamente due settimane fa su festival-cannes.fr, in realtà, possiamo supporre che qualcosa sia vera, perché gira e rigira i tizi che partecipano alla competizione sono sempre gli stessi, con qualche aggiunta che poi si ripete. Per l'Italia dovrebbe esserci Marco Tullio Giordana (il film avrebbe titolo Piazza Fontana) e Matteo Garrone con Big House, pellicola sui reality show - entrambi hanno già partecipato e vinto qualcosa al Festival. La Francia schiererebbe la mandata agli Oscar Valérie Donzelli (Main Dans La Main) e il bel giovane promettente Xavier Dolan (Laurence Anyways). Ci sarebbero, anche, i vincitori Terrence Malick (cosa molto poco probabile) con The Burial e Cristian Mungiu (quello-di-Quattro Mesi Tre Settimane Bla Bla) con Provizoriu. Ancora, Manoel De Olivera (Gebo Et L'ombre), Paul Thomas Anderson (The Master) e David Cronenberg che non gli è bastato l'insuccesso veneziano - con Cosmopolis.

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