giovedì 17 maggio 2012

Cannes65 - giorno 1.





Come già annunciato duecento volte, si è aperto con la prima mondiale di Moonrise Kingdom il 65esimo Festival del Cinema di Cannes, storia d'amore di due bambini che scappano dal campeggio degli scout per vivere del segreto e del proprio sentimento, con un grasso cast che ha presenziato quasi tutto: oltre ai giovani protagonisti Jared Gilman e Kara Hayward (che erano alla conferenza stampa ma non al photocall, come mostra la foto a lato) hanno accompagnato il regista e sceneggiatore Wes Anderson sul red carpet Bruce Willis, Tilda Swinton, Edward Norton, Bill Murray e Jason Schwartzman. In conferenza stampa, Wes si è detto emozionato perché è la prima volta che arriva a Cannes, dopo averne «solo letto sui giornali e visto le foto». (Al contrario, Tilda Swinton, che era qui l'anno scorso per We Need To Talk About Kevin, è di casa).
Intanto, prima della proiezione del primo film in concorso, Bérénice Bejo madrina dell'anno ha presentato i membri della giuria dell'Un Certain Regard e del Concorso lasciando per ultimo il presidente Nanni Moretti che in un francese simile al suo italiano ha ringraziato il Festival «più importante del mondo» e la Francia «che da sempre dà una vasta importanza al cinema nella società». Ed ha poi raggiunto i suoi colleghi giurati Hiam Abbass, il doppio-Oscar Alexander Payne, Emmanuelle Devos, il bel Ewan McGregor, Diane Kruger e Jean-Paul Gaultier nelle vesti di colto costumista.
Tra gli ospiti, sul tappeto rosso, Michel Hazanavicius che accompagnava la moglie ha ricordato, l'anno scorso, che il suo film fu presentato di domenica e ha detto che l'Oscar lo tiene sul camino, l'intrusa Lana Del Rey, Freida Pinto, Eva Longoria.
I due film in concorso di oggi sono De Rouille Et D'os, tradotto in inglese Rust And Bone, con una mutilata Marion Cotillard (Oscar per La Vie En Rose e attrice francese del momento) e il Matthias Schoenaerts del bellissimo Bullhead, per la regia di Jacques Audiard, già Premio della Giuria per Il Profeta e miglior sceneggiatore per Un Héros Très Discret; e poi l'egiziato After The Battle di Yousry Nasrallah per la prima volta a Cannes ma che si è fatto conoscere nel 1999 con El Medina.
Tra le proiezioni parallele due tributi a due grandi: il documentario Woody Allen diretto da Robert Weide sulla vita del celebre regista-sceneggiatore-attore e il film memoir Roman Polanski sul controverso personaggio polacco, di Laurent Bouzereau.

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