giovedì 10 maggio 2012

Horse / Joe.





Dritti dritti dal 68esimo Festival di Venezia dove sono piaciuti al pubblico e alla critica ma non alla giuria arrivano in America due film americani che noi abbiamo abbondantemente visto in anteprima (e qualche altro in qualche altro festival, il primo dei due film è adesso a Lisbona) e gli americani ancora no, per meccanismi di produzione e distribuzione a me ignoti. Ed oggi escono i primi trailer di questi due capolavori: Dark Horse e Killer Joe.
Dark Horse è il settimo film di Todd Solondz, il matto regista dell'assurdo Perdona E Dimentica (miglior script a Venezia66) e del fortunatamente celebre Happiness (nomination al Golden Globe per la miglior sceneggiatura). Con l'ennesima bellissima locandina (guardate questa, che poi è diventata così, per il film scorso), con Mia Farrow e Christophen Walken nel cast, Dark Horse racconta la storia del rotondo Abe (Jordan Gelber) quando incontra e s'infatua dell'apatica Miranda detta Vi (Selma Blair) per cui farebbe ogni cosa ma dalla quale riceve solo sospiri. Una commedia simpaticamente romantica e esaltata a cui Il Gazzettino e Il Foglio hanno dato cinque stelle su cinque (rappresentati, a Venezia 2011, rispettivamente da Adriano De Grandis e Mariarosa Mancuso) e che era, per la stampa, il settimo miglior film della kermesse.
Tre posizioni sopra, una sopra a Shame e due sopra a La Talpa (all'epoca ancora Tinker Tailor Soldier Spy), l'altro film che oggi ci viene detto uscirà “this summer”: Killer Joe. Diretto dallo William Friedkin che continua ad essere universalmente riconosciuto come “il regista de L'esorcista” (1973), è sicuramente il più bizzarro, ironicamente splatter, latentemente erotico, meglio interpretato film dell'anno scorso, una genialata di trama e un cast che dà il meglio di sé, a partire dal folle Matthew McConaughey che interpreta questo Killer Joe, una sorta di assassino-all'occorrenza che sotto pagamento viene incaricato di ammazzare la madre di Emile Hirsch (unico presente al Lido) dalla famiglia perché munita di una grossa assicurazione che altrimenti non si potrebbe riscuotere; ma la famiglia ha altri piani, e Joe pure dopo che vede la piccola Dottie, sorella di Hirsch, interpretata da Juno Temple che mai fu più adatta e più brava (e avevo supposto, nella mia recensione di settembre, che sarebbe stata candidata all'Oscar).
Allego, di seguito i due trailer; se il primo rende giustizia alla bellezza del film, il secondo assolutamente non ce la fa.



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