venerdì 4 maggio 2012

movie news.





Mentre aspettiamo la consegna dei David, si festeggia oggi lo Star Wars Day (a lato, la foto per cui tutti inneggiano alla genialità) (mah), argomento in cui sono molto poco ferrato e per cui non spenderò neanche una parola di più. In realtà il 4 maggio non è successo assolutamente niente che abbia a che fare con la saga stellare (eccetto, forse, l'elezione di Margaret Tatcher nel '79), ma la festa odierna deriva dall'esasperazione della celebre frase «May The Force Be With You» che diventa all'occorrenza «May The Fourth bla bla», che il quattro di maggio sia con voi.
Chiusa questa parentesi nerd, torniamo a parlare di una cosa che ci piace: The Hunger Games, uscito da noi quattro giorni fa dopo aver battuto molti record di incassi (e aver eguagliato, in venti giorni, proprio quello di Star Wars III), si piazza secondo in classifica con 590 mila euro arraffati la prima sera, poco meno della metà del numero uno della lista, The Avangers, presente invece da una settimana in sala e per lo più in 3D. La pellicola che raccoglie gli eroi Marvel tutti insieme appassionatamente è arrivata da noi prima che in tutti gli altri stati, e sarà proiettata stasera per la prima volta in USA, dove ci si aspetta un nuovo incasso megagalattico che dovrebbe dare filo da torcere tanto al film più visto della settimana, Think Like A Man, quanto a quello più visto del mese, sempre The Hunger Games.
Povera Suzanne Collins (autrice dei tre “hunger libri”, di cui Mondadori sta per pubblicare il terzo): Curzio Maltese su Repubblica ha stroncato non tanto il film quanto proprio il romanzo di base, definendolo una «fiera di miti greci» appiccicati a casaccio, cotti «nel grasso della sottocultura televisiva» e «distribuiti come tanti pacchetti di pop corn». Tira un sasso anche contro Gary Ross il regista, da cui ci si aspettava di più - a mio avviso invece il film deve essere preso per quello che è, un prodotto per ragazzi, con le sue banalità e il suo finale prevedibile ma anche con un bravissimo direttore.
Bocciatura anche per Gli Infedeli (altro film francese da oggi nelle nostre sale) sul Venerdì, per mano di una molto più composta Brunella Schisa che salva, del film ad episodi, il segmento diretto dall'unica donna - Emmanuelle Bercot - e fa notare come molte cose siano state tagliate per permettere a Dujardin (qui regista, sceneggiatore, produttore, interprete) di vincere l'Oscar in America.
Intanto approda a Roma il meglio cinema spagnolo, per la rassegna dall'originale titolo CinemaSpagna, che si apre con la proiezione a Campo de' Fiori (Sala Farnese) di No Habrá Paz Para Los Malvados, quel film che ha vinto 6 Goya qualche mese fa togliendone un sacco a Pedro. Stasera saranno presenti in sala il regista Enrique Urbizu e l'attore protagonista José Coronado.
Mentre si appresta ad uscire in sala (in pochissime copie, deduco) Isole, piccolo film di Stefano Chiantini (regista del meno fortunato Una Piccola Storia e del più celebre ma bocciato L'amore Non Basta, entrambi del 2008) con una silenziosa Asia Argento e un cattolico Giorgio Colangeli (ma quant'è bravo?) che tra le isole Tremiti si lasceranno stregare dall'arrivo di un clandestino (Ivan Franek). L'11 maggio il film sarà nelle sale e il 16, innovativamente, in streaming sul sito Repubblica.it.
Delle altre uscite di oggi (American Pie: Ancora Insieme e Ulidi, Piccola Mia uscito solo in Emilia Romagna) l'unico che pare salvarsi dalla critica è il cartoon esotico Seafood, che pare sia fatto malissimo ma pare sia meglio del film con Jennifer Lawrence.

1 commento:

  1. Io Isole lo sto aspettando tantissimo, finalmente esce. Seafood lo vado a vedere oggi.

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